SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE SECONDO LA NORMATIVA E.M.A.S.
(A cura di Valentina Calò -
Laureanda in Scienze Ambientali
Università degli Studi di Bologna - Sede di Ravenna)
Il Regolamento CEE n.1836/93 sull'adesione volontaria delle imprese industriali ad un Sistema Comunitario di Ecogestione ed Audit è conosciuto come EMAS (Eco-Management and Audit Scheme).
Il processo di adesione a tale Regolamento europeo si articola in una serie di fasi operative organizzate secondo uno schema ciclico:

Analisi ambientale iniziale del sito
Scelto il sito con cui partecipare all'EMAS, da parte della direzione dell'impresa, si procede con la realizzazione di un'analisi ambientale iniziale, che costituisce il quadro aggiornato della situazione ambientale di un sito; quest'ultimo deve essere descritto sia dal punto di vista delle caratteristiche generali dell'area in cui questo e' localizzato (clima, idrologia, geomorfologia), sia dal punto di vista delle attività che in lui si svolgono.
Inoltre l'analisi ambientale deve prendere in esame tutti i possibili fattori di impatto legati ai prodotti, ai servizi e all’attività dell'impresa sia in condizioni di normale esercizio che in caso di incidenti o malfunzionamenti; tra tali fattori deve individuare, col supporto di prescrizioni legali, quelli che hanno effetti significativi e potenzialmente negativi sull'ambiente, affinché poi l'impresa stessa possa definire per questi misure di prevenzione, controllo, mitigazione e opportunità di miglioramento.
L'analisi ambientale e' eseguita da enti di consulenza, appositamente interpellati, secondo un metodo standardizzato e sistematico con una durata che varia in base alle dimensioni dell’attività dell'impresa.
Adozione di una politica ambientale
Completata l'analisi ambientale, l'impresa ha a disposizione tutti gli elementi necessari per fissare gli obbiettivi generali ed i propri principi d'azione relativi alla salvaguardia dell'ambiente; questi ultimi costituiscono l'oggetto della politica ambientale che integrata con le altre politiche aziendali, richiama l'impresa ad operare per un costante miglioramento dell'efficienza ambientale.
Tale miglioramento deve avvenire sulla base delle migliori tecnologie disponibili ed economicamente praticabili, al fine di mitigare gli impatti ambientali connessi all’attività svolta dall'impresa stessa.
L'alta direzione dell'azienda ha il compito di elaborare, sviluppare e riesaminare periodicamente la politica ambientale che deve essere stabilita per iscritto, comunicata al personale dell'impresa e resa disponibile al pubblico.
Introduzione di un programma ambientale per il sito
Esso costituisce lo strumento di realizzazione degli impegni e degli obbiettivi generali contenuti nella politica ambientale dell'impresa che vengono tradotti in obbiettivi specifici e, per quanto possibile, quantificabili. Il programma, inoltre, predispone risorse e strumenti operativi adeguati e definisce, poteri e responsabilità al personale a ciascun livello, per il conseguimento di tali obbiettivi, pianificando le scadenze secondo cui questi dovranno essere raggiunti.
Poiché rivolto al costante incremento dell'efficienza ambientale, esso deve essere periodicamente revisionato e alquanto flessibile: deve cioè fare riferimento alle modifiche da apportare agli impianti esistenti e ai relativi prodotti, ma deve riguardare anche ciò che è in fase di progettazione e sviluppo.
Istituzione di un sistema di gestione ambientale (Attuazione)
Politica e programmazione ambientale sono rese effettive con l'istituzione di un sistema di gestione ambientale (EMS) che come definito nel Regolamento CEE, rappresenta quella parte del sistema di gestione complessivo che include la struttura organizzativa, le responsabilità, le prassi, le procedure, i processi e le risorse per definire ed attuare la politica ambientale.
Inizialmente per introdurre un EMS in un sito, si procede con la diffusione del contenuto della politica e del programma ambientale al personale aziendale; infatti, sulla base delle indicazioni fornite dal personale stesso (opportunamente addestrato a seguito di attività' di formazione e aggiornamento), si può verificare la correttezza del funzionamento dell'EMS.
Occorre, poi, definire la struttura organizzativa a cui viene assegnata responsabilità e potere e che si occuperà di rendere esecutive le strategie e il programma ambientale durante lo svolgimento dell’attività aziendale. In particolare, deve essere nominato un responsabile del sistema di gestione ambientale, dotato di sufficiente autorità e indipendenza organizzativa, che assicuri la conformità alla norma e che riferisca direttamente alla direzione.
Alla struttura organizzativa spetta, inoltre, il compito di procedere all'elaborazione di procedure, manuali di gestione ambientale, registri relativi agli effetti ambientali e alle disposizioni legislative per garantire affidabilità, efficienza e organizzazione all'EMS.
Audit ambientale e azioni correttive
Una volta attuato l'EMS, l'impresa deve programmare adeguate modalità di controllo interno (audit) per valutare l'efficienza e la capacità di realizzare gli obbiettivi definiti nel programma ambientale e nello stesso tempo vengono determinate le azioni correttive da apportare all'EMS stesso che viene rivisto a partire dalla politica e dal programma ambientale.
Il Regolamento CEE prevede un intervallo massimo di tre anni consentito tra l'esecuzione di due audit (condotti da personale proveniente dall'impresa e/o da valutati esterni scelti da essa) e per il resto sottolinea che la periodicità è stabilita dalla direzione dell'impresa in base alla natura e dimensione dell’attività, dei relativi servizi e all'interazione con l'ambiente.
Riesame da parte della direzione
A intervalli di tempo appropriati, la direzione aziendale deve condurre un riesame dell'EMS per assicurarsi che questo continui ad essere efficace ed adeguato; esso deve basarsi su criteri oggettivi provenienti dal sistema di monitoraggio, dai risultati degli audit e riconsiderare gli obbiettivi ambientali. Tale riesame deve valutare l’attendibilità' della politica ambientale a seguito di eventuali modifiche legislative o cambiamenti nei prodotti e nell'attività dell'impresa per garantire cosi' ulteriori miglioramenti delle prestazioni ambientali.
Dichiarazione ambientale
In seguito all'analisi ambientale e al completamento di ogni ciclo di audit, ciascun sito che partecipa all'EMAS ha l'obbligo di redigere e far convalidare una dichiarazione ambientale volta ad informare il pubblico sul miglioramento continuo dell'efficienza ambientale dell'impresa.
A tale scopo essa deve riscrivere in modo chiaro e conciso:
• le attività produttive e le incidenze che esse hanno sull'ambiente;
• le azioni intraprese dall'azienda per far fronte alla protezione dell'ambiente ;
• gli obbiettivi e i programmi definiti per il futuro .
La dichiarazione va poi presentata a un verificatore ambientale accreditato (organizzazione o singolo) che, effettuata una visita valutativa nel sito, ha la funzione di convalidarla se conforme ai requisiti del Regolamento; questi e' autorizzato a svolgere tale ruolo nell'ambito dell'EMAS da un ente di accreditamento che in Italia e' rappresentato dal Comitato Ecoaudit-Ecolabel.
ITER PER IL CONSEGUIMENTO DELLA REGISTRAZIONE EMAS
Al termine della convalida della dichiarazione ambientale, la direzione dell'impresa può fare domanda di registrazione, a cui e' allegata la dichiarazione stessa, all'organismo competente (Comitato Ecoaudit-Ecolabel); quest'ultimo a sua volta decide se procedere alla registrazione del sito valutando la conformità dei dati forniti dall'azienda alle condizioni imposte dal Regolamento.
In caso di esito positivo viene assegnato un numero di registrazione al sito e viene informata la direzione dell'impresa che questo rientra nell'elenco dei siti registrati nell'EMAS; ogni anno tale elenco viene comunicato dagli organismi competenti di ciascun Stato membro alla Commissione che provvede a pubblicarlo sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (G.U.C.E.).
Con la registrazione del sito, inoltre, la direzione aziendale deve divulgare la dichiarazione ambientale convalidata presso il pubblico dello Stato membro in cui si trova il sito stesso.
La registrazione del sito nello schema comunitario va rinnovata secondo intervalli di tempo riferiti alla stesura periodica della dichiarazione ambientale che a sua volta tiene conto della frequenza del ciclo di audit (non superiore a tre anni).
SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE SECONDO LA NORMA ISO 14001 A CONFRONTO CON IL REGOLAMENTO EMAS
L'organizzazione internazionale di standardizzazione (ISO) e' un ente privato avente lo scopo di sviluppare norme con valore di standard internazionali.
In particolare la norma ISO 14001 (Environmental Management System - Specification with guidance for use) emessa il 01/09/96 prevede lo sviluppo di un sistema di gestione ambientale cosi' come avviene per il Regolamento EMAS, con il quale possiede molteplici punti di contatto.
Primo tra questi l'obbiettivo principale perseguito da entrambi che consiste in un miglioramento continuo : EMAS ricerca quello relativo all'efficienza ambientale, mentre la norma ISO 14001 si riferisce a un processo di accrescimento dell'intero sistema di gestione per ottenere indirettamente miglioramenti delle prestazioni ambientali.
Sia ISO 14001 che EMAS, essendo normative volontarie, lasciano a ciascuna organizzazione la piena facoltà di scegliere se aderire o meno allo schema e alle disposizioni previste da esse, fermo restando che la condizione necessaria all'adesione e' rappresentata dal rispetto delle norme legislative in materia ambientale.
Anche la norma ISO 14001, inoltre, e' basata su una successione ciclica di fasi operative; ciascuna di esse definisce i requisiti richiesti per l'attuazione del sistema di gestione ambientale che risultano essere quasi del tutto simili a quelli esaminati precedentemente nel Regolamento EMAS.

Le principali differenze si riscontrano a livello delle seguenti fasi :
Analisi ambientale iniziale
Innanzitutto occorre precisare che la norma ISO 14001 rispetto al Regolamento EMAS e' applicabile a tutti i settori di attività sia industriali che commerciali o di altro genere con riferimento non al sito ma all'organizzazione o ad una parte di essa.
A riguardo ISO 14001 non richiede in modo esplicito l'esecuzione di un'analisi ambientale preliminare come previsto in uno degli articoli del Regolamento EMAS; soltanto nell'appendice A della norma, in una sezione della fase di pianificazione relativa agli aspetti ambientali, si individuano le indicazioni sulla possibilità' di effettuare tale analisi iniziale, del tutto simile a quella prevista dal regolamento EMAS, ma per la quale non è richiesta redazione e successiva pubblicazione della dichiarazione ambientale. L’analisi ambientale consente di tracciare le coordinate del sistema di gestione da cui si può avviare attraverso la formulazione della politica ambientale la fase di pianificazione.
Politica ambientale
I contenuti della norma ISO14001 relativi a tale fase sono del tutto simili a quelli prescritti dal Regolamento EMAS; tuttavia la prima fa riferimento "all’impegno di rispettare la legislazione ambientale vigente", mentre il secondo "ne richiede esplicitamente il rispetto".
Pianificazione
L’obiettivo principale di questa fase è la progettazione e la pianificazione di un sistema di procedure da rendere attivo all’interno dell’organizzazione, che consenta di identificare:
gli aspetti ambientali dell’attività;
la normativa nazionale vigente per tutti gli aspetti ambientali generati;
gli obiettivi inerenti gli aspetti ambientali significativi;
programma di gestione ambientale atto a garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
In particolare il secondo punto considera i vincoli e le prescrizioni legislative riguardanti i prodotti, i processi e i servizi aziendali rispetto ai quali l’organizzazione deve predisporre un sistema di aggiornamento e di attuazione. Perciò deve essere creata un’unità che raccolga tutte le leggi ambientali e le diffonda a persone o enti interessati, tenendo presente che ciò che conta non è una distribuzione massiccia, ma finalizzata.
Attuazione e funzionamento
La principale differenza tra le due normative risiede nella documentazione: ISO 14001 richiede la redazione di un manuale relativo al sistema di gestione ambientale per consentirne una comprensione più immediata, non espressamente previsto, invece, dal Regolamento comunitario. Quest’ultimo prescrive la compilazione del Registro degli effetti ambientali e delle disposizioni legislative, mentre la norma ISO 14001 si limita a richiedere un’esauriente raccolta di informazioni, ma non la redazione di registri specifici.
Controlli e azioni correttive
La norma internazionale non accenna ad una frequenza determinata di audit la quale dipende dalla rilevanza degli aspetti ambientali considerati dall’azienda.
ITER PER LA CERTIFICAZIONE
Non esistono differenze sostanziali tra le procedure per il rilascio del certificato nell’ISO 14001 e per la convalida nell’EMAS; sono riportate in corsivo le fasi ulteriori non previste dal Regolamento.
L’organizzazione fa domanda di certificazione sulla base della modulistica e della documentazione richiesta dall’organismo preposto (accreditato in Italia per gli standard ISO dal SINCERT). Successivamente al controllo da parte dell’organismo di certificazione della documentazione inviata, viene fissato un incontro tecnico ed effettuata una pre-valutazione per determinare lo stato dell’azienda rispetto all’oggetto dello standard e individuare in prima battuta le possibili criticità.
Gli ispettori dell’organismo di certificazione effettuano la verifica ispettiva e stilano un rapporto che viene poi riesaminato dalla direzione dell’organismo stesso; il rapporto viene quindi inviato al comitato scientifico dell’organismo di certificazione per un parere tecnico e, se non vi sono ostacoli, viene formulata la ratifica dal consiglio direttivo. In ultimo l’organismo di certificazione provvede ad emettere il certificato di conformità alla norma ISO 14001 che ha validità a livello mondiale (mentre il Regolamento EMAS è applicabile solo agli stati facenti parte dell’Unione Europea).
Glossario
Ente di accreditamento
Impatto Ambientale
Sito
Organizzazione
Riferimenti normativi
Regolamento CEE 1836/93.
Norma UNI EN ISO 14001.
Bibliografia
" Gestione ambientale: adesione al Reg. Cee 1836/93 "EMAS" e norme ISO 14000" a cura di UNI, ed. Maggioli 1997.
"Guida allo sviluppo dei sistemi di gestione ambientale. Norma ISO 14001." V.D’Incognito, ed. Franco Angeli 1998.
Cd Rom a cura di ERVET "EMAS. I sistemi di gestione ambientale nelle imprese."