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Droni per consegnare farmaci in emergenza: CISE presenta a Dronitaly i risultati del progetto DroneCare.

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DroneCare a Dronitaly: i risultati dello studio di fattibilità sulla logistica umanitaria con i droni

Giovedì 12 marzo, nell'ambito di Dronitaly — la principale manifestazione nazionale dedicata ai sistemi a pilotaggio remoto, ospitata da Bologna Fiere — CISE ha presentato i risultati di DroneCare, progetto di logistica umanitaria con droni di cui la Camera di commercio della Romagna è Lead Partner e CISE coordinatore operativo.

Davanti a una platea di circa 50 persone esperte del settore, Giulia Bubbolini, Responsabile Coordinamento e Direzione Operativa di CISE – Azienda Speciale della Camera di commercio della Romagna, ha illustrato i risultati del progetto insieme a Francesco Sgromo, Project Manager di Clust-ER Mech, nel convegno "Droni al servizio del territorio: tra emergenza umanitaria e mobilità urbana", organizzato da Clust-ER Mech e AeroHub. Partner dell'evento anche il Tecnopolo Forlì-Cesena Emilia-Romagna.

Da una fragilità a un'idea di opportunità e sviluppo territoriale

DroneCare nasce da una domanda concreta: cosa succede quando un territorio colpito da alluvioni o frane diventa irraggiungibile, e in quel territorio ci sono persone con fragilità o cronicità che dipendono da farmaci e assistenza continuativa? Gli eventi che hanno colpito la Romagna negli ultimi anni hanno reso questa domanda urgente e non più rinviabile.

Lo studio di fattibilità — finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell'ambito del Bando per laboratori territoriali per l'innovazione e la sostenibilità delle imprese (biennio 2024/2025) — è stato costruito con un metodo partecipato, coinvolgendo i partner di progetto Clust-ER Meccatronica e Motoristica, Clust-ER Industrie della Salute e del Benessere, Clust-ER Innovazione nei Servizi e il laboratorio EN&TECH di UniMORE, insieme a una rete di stakeholder che include l'AUSL Romagna, la Protezione Civile, operatori della distribuzione farmaceutica, aziende del settore droni e della logistica, comuni e istituzioni del territorio romagnolo.

Cosa ha dimostrato lo studio di fattibilità

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Uno dei risultati più significativi riguarda la sostenibilità del modello: una logistica attivata solo in fase di emergenza non genera servizi di mercato sostenibili. La proposta centrale di DroneCare è integrare la consegna con droni nella logistica ordinaria del cosiddetto "tempo di pace" — situazioni non emergenziali ma comunque caratterizzate da difficoltà di accesso. Come ha evidenziato Corofar, distributore farmaceutico coinvolto nel progetto, basta un incidente su un'arteria di montagna per bloccare la consegna di farmaci salvavita in aree della provincia di Forlì-Cesena.

Il modello è stato validato attraverso una simulazione logistica avanzata sul caso studio del Comune di Santa Sofia, territorio rappresentativo per vulnerabilità infrastrutturale e caratteristiche orografiche.
Lo studio ha identificato le condizioni necessarie per rendere il servizio operativo: una piattaforma digitale integrata per il coordinamento e la gestione dei dati, infrastrutture fisiche mobili (droneport dispiegabili), e un modello di governance multi-attore che coinvolga insieme filiera sociosanitaria, Protezione Civile e operatori tecnologici. Non meno rilevante il tema del cambiamento organizzativo e culturale: la consegna di farmaci con droni trasforma il processo che va dalla prescrizione alla somministrazione, richiedendo nuove procedure e nuove competenze.

I prossimi passi guardano al passaggio dalla simulazione digitale a dimostrazioni di volo reali, con l'analisi dei vincoli normativi per la creazione di aree test sul modello delle regulatory sandbox.

Il contesto: l'ecosistema regionale dell'aerospazio

La partecipazione a Dronitaly si inserisce nel percorso di AeroHub, progetto inter-cluster coordinato da Clust-ER Mech che riunisce i cluster regionali Health, Agrifood e Innovate con l'obiettivo di sviluppare la filiera aerospaziale in Emilia-Romagna. Nella stessa sessione sono stati presentati altri due progetti finanziati dalla Regione nell'ambito del PR FESR 2021-2027: MOVERT (CIRI Aerospace, Università di Bologna), dedicato allo sviluppo di un dimostratore tecnologico per la mobilità aerea urbana con velivoli a decollo verticale, e SMAL-SAT (CIRI Aerospace, Università di Bologna), focalizzato su un nano-satellite per il monitoraggio ambientale con propulsione green e payload spettrometrico.

In questo contesto di forte spinta verso l'innovazione, CISE ha inoltre confermato il proprio impegno partecipando attivamente all'avvio del Tavolo Pilota Advanced Air Mobility del progetto inter-Clust-ER AeroHub, consolidando il ruolo della Romagna come laboratorio per le tecnologie del volo del futuro.

Finanziamento

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Il progetto è stato finanziato dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Bando per la presentazione di progetti di laboratori territoriali per l’innovazione e la sostenibilità delle imprese dell’Emilia-Romagna, biennio 2024-2025.