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Osservatorio Innovazione 2020

Il futuro dell'innovazione per l'antifragilità dell'ecosistema regionale

L'innovazione ai tempi del Coronavirus: l'antidoto alla fragilità

Siamo definitivamente entrati nell'era degli eventi estremi. A distanza di poco più di dieci anni dalla grande crisi economica del 2008, il mondo è stato investito da una pandemia con effetti drammatici in termini di vite umane e di crisi economica indotta da uno shock congiunto sul lato della domanda e sul lato dell'offerta, reso più dirompente per effetto dei vari lockdown nazionali.

In considerazione degli effetti sin qui stimati in termini di crollo del PIL e dei consumi, il 2020 segna un «anno di frattura» rispetto alle tendenze registrate negli ultimi anni.

Questo rapporto, con dati sull'innovazione di oltre 5000 imprese, raccolti fino al 3 marzo 2020 e quindi prima del lockdownimposto in Italia, analizza la capacità di innovazione delle imprese e delle filiere emiliano-romagnole e proietta questa capacità in chiave di resilienza e reazione possibile alla vulnerabilità di imprese e settori dell'economia regionale nei prossimi anni.

Alcune tendenze in atto già da diversi anni confermano che il sistema emiliano-romagnolo mostra caratteristiche di resilienza con una elevata capacità di innovare, generando valore attraverso una solida combinazione di filiere locali e globali. La diffusione dell'innovazione è ampia in numero di innovazioni introdotte negli ultimi tre anni. Il 67% delle imprese regionali ha adottato almeno una nuova soluzione tecnologica.

Tuttavia, il cambio di passo imposto dalla Rivoluzione digitale (e in prospettiva dalla crescente sfida digitale per la gestione dell'emergenza economica del coronavirus) sta avvenendo in una quota ancora limitata di imprese regionali.
La trasformazione digitale è ancora limitata a poco più di un quarto delle imprese in termini di tecnologie adottate, nuove competenze richieste e nuovi modelli di business.
L'ecosistema produttivo emiliano-romagnolo detiene, in potenza, i fattori che possono non solo riportare l'economia a crescere come nel 2019 (capacità di resilienza), bensì riprendersi dalla crisi del 2020 ed accelerare il trend di crescita e innovazione (capacità di cambiamento antifragile). Ma occorre accompagnare più imprese verso l'innovazione digitale. In questo rapporto passiamo in rassegna questi elementi di «antifragilità».

Il campione 2020

5.393 imprese

Le imprese oggetto dell’indagine appartengono al sistema produttivo dell’Emilia-Romagna ed hanno un fatturato di almeno un milione di Euro

La stratificazione delle imprese campionate è stata realizzata in base alla classe addetti di riferimento (fino a 10; da 11 a 50; da 51 a 250; oltre 251) ed alla provincia di localizzazione.

La rilevazione è stata effettuata tra il 15 gennaio e il 3 marzo 2020. Modalità CATI (Computer-AssistedTelephone Interviewing) e CAWI (Computer AssistedWeb Interviewing)

In totale l’universo di riferimento conta 21.878 imprese. Il campione di 5.393 imprese, ha un livello di confidenza del 99% ed un intervallo di confidenza inferiore a 2%.

I numeri dell'innovazione

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