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BETTI a Tallinn: due giorni di lavoro su governance dell’IA, buone pratiche e pilota

Il 25 e 26 marzo 2026 Tallinn ha ospitato il terzo workshop interregionale del progetto BETTI. Due giorni di lavoro su governance responsabile dell'IA, scambio di buone pratiche e avanzamento del pilota. CISE, in qualità di Lead Partner, ha coordinato i lavori.

Apertura dei lavori

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Ad aprire i lavori è stata Esther Linask, della Tallinn Strategic Management Office (TSMO), partner ospitante, che ha dato il benvenuto ai partecipanti e introdotto l’agenda. Martin Männil, City Digital Director del Dipartimento dei Servizi Digitali di TSMO, ha tenuto il primo intervento della giornata: una panoramica sulle caratteristiche dell’IA in prospettiva di business, con esempi di applicazioni già operative a Tallinn: dalla cybersicurezza alla pianificazione della manutenzione stradale, dal mappaggio delle infrastrutture agli strumenti di produttività. Ha illustrato in particolare i progetti AI Leap e Copilot, osservando come all’entusiasmo iniziale per l’IA abbia spesso fatto seguito una fase di ridimensionamento delle aspettative. La discussione che ne è seguita ha toccato il tema del cambiamento culturale come condizione necessaria all’adozione: Giulia Bubbolini (CISE) ha sottolineato come nessuna soluzione tecnologica funzioni senza una trasformazione organizzativa, mentre Männil ha ricordato il valore del testare, imparare dagli errori e saper comunicare i risultati concreti. A seguire, Giulia Bubbolini ha presentato gli aggiornamenti di progetto, evidenziando come il partenariato stia entrando nella fase dedicata alle buone pratiche e allo sviluppo di soluzioni condivise.

Il quadro europeo per un’IA affidabile

I lavori sono poi proseguiti con un’analisi approfondita di due documenti prodotti dall’EU High-Level Expert Group on Artificial Intelligence: le Policy and Investment Recommendations for Trustworthy AI (AI HLEG, 2019) e le Sectoral Considerations on the Policy and Investment Recommendations for Trustworthy AI (AI HLEG, 2020). Sara Bruccoleri (CISE) ha guidato la discussione illustrando la struttura del framework — 33 raccomandazioni articolate attorno a quattro aree di impatto e quattro abilitatori chiave — e le sue applicazioni settoriali in ambito manifatturiero, sanitario e di pubblica amministrazione. Ne è emersa una visione condivisa: l’adozione dell’IA è prima di tutto una trasformazione culturale, che richiede cooperazione tra istituzioni, infrastrutture dei dati solide, investimento a lungo termine e un impegno concreto su educazione, aggiornamento e riconversione delle competenze e formazione continua, oltre all'allineamento degli approcci regolamentari in Europa e al rafforzamento della governance e del mercato europeo dell'IA.

Governance responsabile: etica by design e test sul campo con ALTAI

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Nel pomeriggio due interventi esterni hanno arricchito il dibattito sulla governance responsabile dell’IA. Helma Dokkum (TU Delft) ha illustrato il concetto di “Ethics by Design”, sottolineando la necessità di integrare la riflessione etica lungo l’intero ciclo di sviluppo dei sistemi di IA e non solo nelle fasi finali. Ha presentato il modello ecosistemico del Digital Ethics Centre di TU Delft come esempio di connessione tra ricerca, industria, società civile e istituzioni. Jaakko Tyni (Laurea University) ha portato l’esperienza concreta del progetto Horizon 2020 SHAPES, che ha applicato il framework ALTAI in sperimentazioni digitali su larga scala nel settore della salute e dell’invecchiamento attivo: dalla sua analisi comparativa sono emersi la trasparenza come punto di forza e la complessità tecnica dell’utilizzo di ALTAI come sfida ancora aperta.

Il workshop Île-de-France: cittadini e giovani al centro

La Regione Île-de-France, con Gwennaëlle Costa Le Vaillant, ha condotto un workshop dedicato al coinvolgimento di cittadini e giovani come dimensione chiave di un’IA affidabile. Punto di partenza: diversità, non discriminazione e benessere sociale sono pilastri imprescindibili di qualsiasi sistema di IA pubblico. Il workshop ha proposto ai partner tre attività pratiche: mappatura degli stakeholder da coinvolgere nella progettazione, identificazione dei momenti critici nel ciclo di vita dell’IA, definizione di azioni concrete da attuare nei prossimi dodici mesi nei rispettivi territori. La Regione ha condiviso anche la propria buona pratica “4C – Citizen Co-Design & Co-Construction”: undici workshop di co-progettazione con oltre 100 partecipanti tra i 15 e i 60 anni, seguiti da una sperimentazione su larga scala allo Student Fair, dove centinaia di studenti hanno interagito con la piattaforma IA Oriane fornendo feedback strutturati. La sintesi è netta: la co-progettazione migliora la qualità delle soluzioni e la fiducia degli utenti; i giovani sono tra i maggiori utilizzatori dell’IA ma tra i meno consultati nella sua costruzione.

Scambio di buone pratiche

A chiudere la prima giornata, la sessione di scambio di buone pratiche in formato “elevator pitch”: ogni partner ha presentato in tre minuti, senza slide, le esperienze più significative sviluppate nel proprio territorio, aprendo poi a tre round di discussione collettiva.

Il secondo giorno: visite di studio e aggiornamento sul pilota

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Il secondo giorno ha alternato visite di studio e lavori di progetto. Le tappe presso la National Library of Estonia — dove i bibliotecari sono formati sulle basi dell’IA per supportare l’alfabetizzazione digitale della cittadinanza — e presso il Briefing Centre di e-Estonia hanno offerto uno sguardo ravvicinato su un paese che ha fatto della governance digitale un modello di riferimento internazionale. Nel pomeriggio, Sara Bruccoleri (CISE) ha aggiornato i partner sullo stato del pilota BETTI: pubblicata la metodologia, avviate le prime analisi ALTAI a Parigi e Tallinn, otto partner pilota coinvolti ciascuno con un proprio strumento di policy di riferimento. I prossimi passi prevedono la costituzione di una Task Force e di un Comitato Etico, la mappatura delle competenze e la preparazione di report comparativi tra territori.

I partner si ritroveranno a Bologna il 30 settembre e 1° ottobre 2026, per il prossimo incontro del progetto ospitato da CISE e dalla Regione Emilia-Romagna.

Finanziamenti

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BETTI è finanziato con un budget totale di € 2.380.534,00, di cui € 1.904.427,20 FESR, attraverso il programma Interreg Europe (www.interreg-europe.eu), 3° bando 2021-2027.

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